lunedì 18 gennaio 2016

Lavori in corso. La cucina c'è

Caro Diario,
  eccoci al giro di boa.
  Dopo la fase uno (smontare i mobili della cucina) e la fase due (risanare i muri e incrociare le dita), passiamo alla fase tre (acquistare i mobili mancanti - la più divertente!) e alla fase quattro (decidere i rivestimenti).
  Quest'ultima si dimostra più difficile del previsto: per il piano di lavoro e il muro tra piano e pensili vorremmo il marmo - ma lo scartiamo (troppo costoso); valutiamo il legno - ma lo scartiamo (troppo scuro); non prendiamo nemmeno in conto le piastrelle - simpatiche, ma non le fughe da pulire (già passati per questo sentiero impervio). Alla fine si accende la lampadina e scegliamo la resina spatolata. Bianca o grigia? Grigia.
  Scelti i rivestimenti, è ora della fase cinque (montare i mobili): finalmente! Nel giro di qualche ora, ehm, ci ritroviamo con due nuove colonne (una per il frigo-congelatore, l'altra per i forni), alte fino ai mattoni della volta, e tre nuovi pensili, lunghi e stretti, enormi e capienti. E così scopriamo l'inutilità dei nostri timori: i mobili alti, invece di rimpicciolire l'ambiente, lo ingrandiscono! Fantastico.
  Qualche attimo di contemplazione estatica e passiamo alla fase sei (applicare il rivestimento). Ecco. Una mano di fondo, due mani di resina grigia, una mano di resina trasparente.
  Tre passi indietro. Testa inclinata, fronte aggrottata. Mmm. Non ci piace per niente.
  La resina è bella, l'effetto spatolato materico (come direbbe qualcuno) ma il grigio, per quanto chiaro, scurisce e raffredda l'ambiente: mi sento a disagio ogni volta che entro in cucina. E poi, ha una leggera sfumatura lilla. Lilla! Non va, bisogna fare tutto da capo...
  Quindi scatta la fase sei bis (rivestire il rivestimento): ritorno sui miei passi con risolutezza e seguo il mio istinto scegliendo la resina bianca. Dopo una settimana il risultato è quello giusto: il bianco illumina, ingrandisce, accoglie con calore!
  E finalmente ho la cucina dei miei sogni. Be', mezza cucina dei miei sogni: mancano gli elettrodomestici nuovi (lavastoviglie, frigo-congelatore e forno microonde da incasso, e i fornelli a induzione) e quel tocco di bellezza sparsa qua e là... Ma il cambiamento è in atto.

sorrisoa365giorni-cucina-nuova

  Scopro, infatti, una cosa importante: ho bisogno di bianco e di mobili puliti, di superfici sgombre e di pochi oggetti che illuminino di bellezza tutto l'ambiente. Ho bisogno, soprattutto, di entrare in una stanza e riconoscerla: voglio sorridere di piacere e sentirmi a casa.
  Ne vedremo delle belle, mi sa.

(-310; determinazione: dolce; umore: sereno; sorriso del giorno: la nuova cucina c'è!)

1 commento:

  1. Dovete essere orgogliosi, avete fatto tutto da soli ed il risultato è strepitoso!

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