sabato 24 novembre 2018

Be’, auguri

Caro Diario,
  tu compi sei anni, io quasi quattro decadi in più.
  E siamo più giovani che mai.

  Inizio a scriverti sicura che basti un anno per riorganizzarmi la vita. In realtà il viaggio dura da molto e ancora non arrivo. Non ho fretta, quando mi fermerò sarà per sempre.
  Sono a un buon punto del cammino, uso più buon senso, sono più organizzata, più serena e più libera di prima. Continuo a fare errori e spesso ricado nelle brutte abitudini, ma vado avanti.

  Ho un lavoro che mi riempie, soprattutto di nuove scoperte - anche sul piano umano. Mi piace mettere a disposizione quel che so per fare star bene gli altri.
  Ho degli affetti sinceri, amicizie ricche e arricchenti, Sul mio cammino incontro persone uniche e speciali, l’equilibrio per la mia solitudine.
  Ho i miei interessi, caldi e sicuri, in cui rifugiarmi e sentirmi piena di me. Sono in pace con le mie passioni e loro mi danno tanto.
  Ho me stessa, ogni giorno più vera. Mi curo con attenzione, chiedo aiuto a chi ne sa più di me, m’impegno. Sto bene nel corpo e nella mente, sto procedendo bene: mi piace camminare.

  Buon compleanno, mio caro Diario.

paroladordine auguri

mercoledì 7 novembre 2018

Non sono timida

Caro Diario,
  non è timidezza.

  Al giorno d’oggi, se hai a che fare con la gente e lavori con le persone, certe sfumature è meglio conoscerle.

  Non sono timida.
  Il giudizio altrui non mi tange.
  Non sono insicura.
  La mia mente è aperta.
  Non mi sento a disagio.
 
  È solo voglia di stare da sola.

  Alcune persone si caricano a stare in mezzo alla gente. Io mi scarico.
  Mi piace conoscere persone nuove, stare con quelle che stimo, confrontarmi e costruire qualcosa insieme, attaccare bottone con chiunque in qualunque momento.  
  Poi, però, mi sento come le piante del mio studio: completamente disidratata, con un bisogno incommensurabile di farmi una mega doccia di solitudine.

  Non credere che sia timida o insicura o tema d’essere giudicata o mi senta inadeguata, per favore. Sono introversa, sto bene con me stessa, la solitudine mi rigenera. Ce ne sono tante, di persone come me, è meglio che tu lo sappia.

sorrisoa365giorni non sono timida

mercoledì 31 ottobre 2018

Cammin cammino

Caro Diario,
  sono in cammino.

  Nel senso che continuo a camminare, non mi fermo. Un’ora al giorno, in mezzo alla natura. Non più all’alba sul lungolago (ci rivediamo in primavera!) ma in pausa pranzo nei boschi.
 
  Acquisto scarpe e pantaloni adatti, cerco un’entrata comoda (= in piano) al parco naturale vicino a casa, faccio un paio di tentativi di orientamento per raggiungere il Lagone – perché senza uno specchio d’acqua per me non c’è bellezza.

  Il primo giorno mi perdo. Il secondo pure, e incontro un’altra anima smarrita che vaga tra i sentieri da un’ora e mezzo. Il terzo giorno studio l’incomprensibile mappa del parco e ci riprovo: eureka!

  Vado dritta: passo sotto alberi che mi scrollano addosso lunghe foglie, spero che ghiande e ricci non mi cadano in testa, incrocio tre bipedi, memorizzo pietre ricoperte di muschio. Ai bivi controllo i nomi dei sentieri – ci siamo! Vado ancora dritta, svolto a sinistra (riconosco la cappella coi fiori), poi a destra. E, poco più in là, ecco il Lagone.

  Mi siedo sulla panchina di fronte all’acqua. Beatitudine pura.

  Il ritorno è più facile, nessuna incertezza, procedo spedita. Sono contenta!

  E se piove? Se piove, come in questi giorni, continuo a camminare e non mi fermo. Cammino sull’ellittica di casa, non è la stessa cosa ma, se chiudo gli occhi e mi concentro sul respiro, vedo il sole tra le foglie, il luccichio sull’acqua e sento l’aria fresca sulle guance.
  Intanto, cammino.

sorrisoa365giorni camminare boschi

mercoledì 17 ottobre 2018

Per(e-a)fette

Caro Diario,
  è autunno – anche se sembra fine estate.

  Nel boschi cadono le foglie secche, sui banchi della verdura troneggiano le zucche, nel nostro orto le zucchine ci fanno “maramao” (ma i pomodorini rosseggiano, indefessi).

  È tempo di caldarroste (celo), divano con copertina (celo), tè speziato e torta golosa (celo). Ma non una torta qualsiasi, La Torta Pere E Cioccolato!
  Ti trascrivo la ricetta mentre assaporo l’ultima fetta.

  Prima di tutto assicurati di avere a portata di mano:
  • 150 g di zucchero (quello che vuoi)
  • 3 uova
  • 180 g di farina tipo 00
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 bicchiere di latte o yogurt bianco o bevanda vegetale
  • 2 cucchiai stracolmi di cacao amaro
  • 1 cucchiaino di cannella
  • 3 pere (quelle che vuoi, son tutte buonissime!)
  • q.b. di gocce di cioccolato fondente
  • q.b. carta da forno
  • 1 tortiera

Si inizia!
  • In una ciotola mescola bene lo zucchero e le uova.
  • Unisci poco alla volta la farina e il lievito, e mescola per eliminare i grumi (il lievito è un po’ antipatico, gli piace stare sulle sue).
  • Versa il latte / lo yogurt / la bevanda vegetale, e mescola.
  • Aggiungi il cacao e la cannella, e mescola.
  • Sbuccia le pere, tagliale a tocchetti, aggiungile al composto e mescola.
  • Ora puoi smettere di mescolare.
  • Taglia un pezzo di carta forno abbastanza grande, bagnalo e strizzalo; poi stendilo all’interno della tortiera.
  • Versa il composto (la futura torta) nella tortiera, aggiungi le gocce di cioccolato e cuoci in forno a 180* per 40’.

  Sii paziente mentre cuoce e si diffonde il suo goloso profumo: c’è chi dice che l’attesa è essa stessa un piacere.
  È pronta? Prosit & gnam!

sorrisoa365giorni torta di pere e cioccolato

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