lunedì 20 gennaio 2014

Paroladordine: organizzare il sottoscala (2)

Caro Diario,
 passano nove mesi.
 Forse devono passare nove mesi, perché io possa fare chiarezza e rimettere mano ai cassettoni del sottoscala. Nel frattempo si trasformano in due piccoli pozzi casalinghi, dove quello che serve di rado finisce a dormire sul fondo, per un lasso di tempo inderminato. Ora non più.
 Piccola premessa: questi cassettoni mi mettono in imbarazzo. Quando organizzo le troppe cose in una stanza, mi aspetto di riempire tutti gli spazi a disposizione: soffro infatti di una forma grave di horror vacui. Se non riesco, mi sento "storta" finché non risolvo. Devo ammettere di sentirmi un poco "storta".
 Il cassettone propriamente detto (ehm, ehm) si trova a metà del sottoscala, visto di fronte ha la forma di un trapezio alto 85 cm da una parte e 45 cm dall'altra, largo 60 cm e profondo 80 cm. Nel progetto originale ci vanno borse e contenitori termici, stoviglie da picnic e tovaglie da giardino - che, però, si trovano nella dispensa accanto. Cambiamento di programma.


  In posizione comoda, vicino all'apertura, sistemiamo il bidone con la pappa del Baldo (contiene giusto giusto un sacco da 13 kg di crocchette, meno le crocchette che vanno nel bidoncino in cucina) e la scatola con coperchio per gli articoli da toeletta del Baldo (pettini, sciampo secco, salviette, tagliaunghie, scorte infinite di sacchetti portapupù - non si sa mai) e i suoi guinzagli. Prossimamente prenderemo un'altra scatola uguale solo per i guinzagli, che sono molti e ingarbugliati (ebbene sì, nascondiamo in casa una selva di guinzagli. Ma questa è un'altra storia).
 Di fianco impiliamo tre contenitori con coperchi per "le cose che un giorno mi serviranno" (bottigliette da liquore, barattolini portaspezie da riciclare, contenitori vari in plastica da trasformare) e altri due contenitori più piccoli per materiale di lavoro e di piacere (la calligrafia). 
 Il secondo cassettone, più un cassetto però (ehm, ehm), si trova nella parte più bassa del sottoscala e ha la forma di un triangolo rettangolo, alto da 45 am a 0 cm, largo 60 cm e profondo 80 cm. All'interno è diviso in quattro parti: in alto a sinistra c'è la cassetta degli attrezzi (in corso di sistemazione) e a destra il portaattrezzi e gli attrezzi di CasaFacile, due secchielli per le lampadine e nastro carta; in basso a destra ci sono scatoline di recupero (dei cottonfioc e del gelato monoporzione) per spine multiuso, pile di vario tipo, ganci vari e piccoli pezzi di mobili che un domani serviranno di sicuro, e a destra una scatolina di cioccolatini piena di tappi di sughero. Poi, il vuoto. Brrr.

 Ho una confessione da fare: è probabile che l'organizzazione di questi due cassettoni cambi ancora. Il mese prossimo, infatti, sistemeremo altre parti di casa e potrebbero esserci migrazioni incontrollate di intere famiglie di oggetti, da sud verso nord e da nord verso sud. 
 Diario avvisato, Diario mezzo salvato.

(-8; determinazione: grande; umore: buono; sorriso del giorno: sottoscala organizzato!)

4 commenti:

  1. Chapeau alla Regina dell'organizzazione :-)

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  2. Premetto che non né un sottoscala né una dispensa…la nostra casa è molto essenziale negli spazi e invece mi servirebbe proprio un paio di spazi come questi. A parte le facezie…tu sei una maga! Pensavo di averlo io l'horror vacui, ma questo è molto di più! O__O e sei anche una organizzatissima cara Ale! Ma come fai?!?!?
    Un giorno ci spiegherai anche il trucco per riuscire a tenere tutto così ordinato! Perché per me il punto dolente è MANTENERE l'ordine… :( sarò l'unica?
    Baci!

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    1. Cara Cecilia, non ti far trarre in inganno: sono una gran disordinata, ma ho la mania di organizzare gli spazi! Il mio disordine, la maggior parte delle volte, nasce dal fatto che non so dove mettere le cose: ho assolutamente bisogno di trovare un posto (comodo e funzionale) a tutto, proprio perché tendo a mollare ogni cosa in giro :-)

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