venerdì 25 gennaio 2013

Galaverna

Caro Diario,
 oggi niente ginnastica.
 No, non sto venendo meno ai miei propositi: non ho bisogno di esercizi, perché i muscoli son già belli allenati. Come? Passeggiando nel bosco.
 No, non sono nemmeno ammattita tutto d'un colpo: per raggiungere il luogo dell'appuntamento di stamane o percorro la Strada Dell'Incidente (giammai) o trovo una soluzione meno ansiogena.
Quindi, circumnavigo la Strada Dell'Incidente passando per il bosco.Una soluzione comunque preoccupante - fiabe e fantasy ne raccontano di tutti i colori, dei boschi.
 In ogni caso, scendo dal centro del paese verso il cimitero; l'aria punge dal freddo, si scalda solo a contatto coi raggi di sole, che oggi splende alto - per fortuna. Costeggio il cimitero e salgo sulla stradina che s'inerpica a sinistra. E incomincio a guardarmi attorno.
 Un luccichio cattura la mia attenzione: il sole che scappa dietro gli alberi fa il solletico alle foglie ghiacciate, la galaverna risponde sventolando un nastro di scintillii.
 Là in cima alla strada, un ceppo m'invita a sedermi per prender fiato; ma io proseguo, potrebbe essere il trono di uno gnomo.
 E poi, dietro a quella curva, il sipario di alberi si apre su un prato assolato e ritorno alla realtà: ecco la casa, la meta del mio breve e sorprendente viaggio.

Il sole che fa il solletico




La galaverna scintillante

Il trono dello gnomo



Il sipario si apre

 (-302; determinazione: altissima; umore: scintillante; obiettivo: ginnastica; risultato: ottenuto)

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