martedì 15 gennaio 2013

Giornata ideale

Caro Diario,
 oggi vorrei raccontarti la mia giornata tipo.
 Nel paese in cui abito c'è l'usanza di suonare le campane della chiesa un minuto prima e un minuto dopo che scocchi l'ora. E alle sette e mezzo del mattino, dopo i sette rintocchi più un mezzo rintocco, le campane si danno alla pazza gioia e intonano una canzoncina simil ninnananna, che ancora non ho ben identificato. Nel periodo di Natale le campane si fanno più garrule: tutte le carole più famose, di mattina, di pomeriggio e di sera! Nemmeno il fulmine di due estati fa riesce a placarle; dopo una pausa di tre mesi beati, sono solo un po' più stonate.
 Ma è da qualche tempo che non le sento. Riemergo dal mondo dei sogni una mezzoretta più tardi, in tempo per sentire le bambine che salutano mamma, papà e nonna per andare a scuola. Poi suonano le otto meno un minuto. Mi preparo con la mano fuori dalla coperta. Poi suonano le otto e un minuto. Sessanta secondi più tardi suona la sveglia, la mano rapida scatta a spegner la suoneria (un odioso "toc toc", non ho trovato nulla di meglio) e io penso: "E' ora di alzarmi".
 E così ha inizio il balletto mattutino: esco dal letto - apro le persiane di sopra - rifaccio il letto - scendo le scale - prendo le medicine del mattino - faccio un po' di carezze al Baldo -  apro le persiane di sotto - svuoto la lavastoviglie - preparo la colazione per entrambi - mangiamo - riordino il soggiorno - mi dedico a un breve restauro - stendo/piego i panni - e sono da poco passate le nove.   Finalmente inizia la fase del lavoro a cui mi dedico con molto piacere: ricerche in internet, testi da scrivere, presentazioni da preparare e qualche scambio d'idee con le amiche.
 Dopo la pausa pranzo inizia il lungo pomeriggio; porto avanti il lavoro, mi fermo per una tazza di tè coi biscotti, riprendo, finché non arriva l'ora dell'aperitivo  e mi dedico a un'oretta di movimento (ginnastica oppure passeggiata col Baldo e il marito). Quindi doccia, cena, relax sul divano e infine, dopo le medicine della sera, ti scrivo un paio di righe e, finalmente, vado a dormire.
 Seeee.
 Forse dovrei dire "giornata ideale". Perché quel che mi manca oggi, mio caro Diario, è la forza di volontà. Oggi mi sento La Regina Dei Procrastinatori, Colei Che S'Incaglia Nelle Secche Del Poi, Colei Che Inciampa Nei Tappeti Temporali: un buon libro a colazione, di cui assolutamente devo sapere come finisce questo capitolo, e come inizia il prossimo... un lavoro all'uncinetto, per cui mancan solo due piastrelle alla fine della riga... il riposino della digestione... la trappola del pomeriggio, sempre troppo lento, troppo monotono, davvero poco entusiasmante - lo vivo con la speranza di un imprevisto che mi permetta di svagarmi un po'.
 Oggi mi darei una bacchettata sulle mani - e, invece, mi sono appena scofanata una ciotola di panna montata con sciroppo d'acero. Cattiva ragazza, cattiva! 
 E con un senso di disfatta, men vo a dormire.
 Dopo tutto, domani è un altro giorno.


(-312; determinazione: ---- ; umore: ---- ; obiettivo: ---- ; risultato: ----)

5 commenti:

  1. sogno spesso una magnifica gru che svetta alta nel cielo e distrugge la cima del campanile e quelle ODIOSISSIMA campane che a me danno molto più fastidio che a te....ma ancora x poco... ;-)

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    1. Poi ssentirai solo lo sciabordio delle onde lacustri... fortunata!

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    2. :-D e i turisti olandesi che caciarano...

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  2. che roba! da oggi inizierò a darti fastidio al mattino invece che mandarti a dormire la sera!su!...in realtà neanch'io oggi ho combinato niente! =P

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    1. Mal comune, mezzo gaudio, dicevano...

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