mercoledì 16 gennaio 2013

La ragazza con l'elastico

Caro Diario,
 ginnastica? Detto, fatto!
 Presto che è tardi, devo prepararmi psico-fisicamente ai miei esercizi magici!
 Dal ritorno da una spesa estemporanea, mi fiondo nella stanza polivalente, stendo un telo mare sul tappeto e, a lume di mini abatjour, col sottofondo musicale di un vecchissimo cd new age (ehm), mi avvicino al mio destino tonico.
 Mi stendo. E fin qui va bene.
 Cerco nella mente gli esercizi migliori, mi giro su un fianco e inizio a sgambettare. Venti per la destra, venti per la sinistra, non troppo veloce, ma nemmeno troppo lento - le gambe pesano. Poi di nuovo, alterno i lati per scalciare verso l'alto. Quindi all'indietro, sempre venti per gamba.
 Puf, puf.
 Mi arriva prepotente un'immagine: io e altre cinque ragazze, ognuna sul suo tappetino blu, ognuna con cavigliere da un chilo, ognuna col volto rosso paonazzo nello sforzo di alzare le gambe, rinforzare i muscoli, abbattere la ciccia, sconfiggere l'inerzia. Davanti a noi l'allenatrice, uno scricciolo flessuosissimo, mai stanca, mai rossa, sempre sorridente - soprattutto quando vede una gamba cedere (ma quello forse è un ghigno).
 Non è finita qui: supina, mani dietro la nuca, vado di addominali. Venti per tre tipi di esercizi: meglio abbondare da queste parti. Mi permetto di esclamare nella mente un piccolo "Ahio!"
 Puf, puf. Pant, pant.
 Un altro ricordo: stesa sulla moquette, in camera della mia amica di Foligno, lei che racconta barzellette, io che rido mentre fo addominali su addominali. "Devi avere muscoli d'acciaio se riesci a stare in tensione mentre ridi!" esclama ammirata - studia medicina, sa di cosa parla.
 Infine, esercizi per il mio braccetto ex menomato. Con un bellissimo elastico verde che profuma di caramella, spingo il braccio in avanti, in alto, di lato, verso la spalla. E già che ci sono esercito anche l'altro, che non ha alcun alibi per essere così guttiforme.
 Puf, puf. Pant, pant. Sbanf, sbanf.
 Altri ricordi? Alcuni, ma non propriamente simpatici: dimenticare il dolore si fa in fretta, dimenticare quanto dolore si prova no.
 Va bene, mio caro Diario, è vero: non ho sudato, non mi sono agitata, i battiti del mio cuore non sono impazziti. Ma questo è un inizio degno di nota! Sento muscoli di cui rimembro ancor vagamente un'eco, li sento chiamarmi per nome e chiedermi: "Dove sei stata per tutto questo tempo?"
 Saperlo...

A.A.A. cercasi tartaruga disperatamente

(-311; determinazione: alta; umore: roseo; obiettivo: ginnastica; risultato: ottenuto)

2 commenti:

  1. Ehi ehi ehi... anch'io ho iniziato un programmino ginnico! Il mio obiettivo è: perseverare. Vediamo se resisto, la Pigrizia mi fa "Bubusettete" da dietro il divano.

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    1. La Pigrizia è il Grande Inghippo. Che esercizi fai? Magari posso prenderne in prestito qualcuno ;-)

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