mercoledì 20 maggio 2020

Poesia mattutina

Caro Diario,
  il momento più poetico è il mattino tra le quattro e le sei, quando partecipo a un concerto dal letto.

  Si svegliano e fanno le prove, in ordine sparso, sovrapponendosi, senza tregua. Appena pronti, inizia l'assolo, cui segue un duetto, cui corrisponde il coro e di nuovo l'assolo con i coristi in sordina.

  Fischi, trilli, allunghi, tremolii, vibrati, gorgheggi... Cantano come ricami, le note che disegnano spartiti nel cielo, il cielo che pian piano da blu diventa azzurro-grigio, e poi via via sempre più chiaro...

  Me ne sto a letto, gli occhi chiusi, e seguo il loro canto. Cullata da questa bellezza, ogni giorno diversa, smetto di pensare.

  Gli uccelli là fuori, nel silenzio totale, colorano gli inizi di questi giorni sempre uguali.

sorrisoa365giorni poesia del mattino

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