lunedì 23 maggio 2016

A volte i miracoli capitano

Caro Diario,
  sono contenta.
  Sono contenta quando il marito torna a casa presto (miracolo). Sono contenta per lui.
  Sono un po' meno contenta quando il marito torna a casa molto presto, tipo per pausa pranzo, e si piazza davanti alla tivù, armeggiando rumorosamente con chiavi e altri ammennicoli maschili (gli ammennicoli maschili sono subdoli e rumorosi, fanno chiasso solo quando conviene) e io mi perdo l'unica battuta dell'unica puntata dell'unica serie che ancora non ho mai visto del mio telefilm preferito. Toglietemi tutto, ma non l'audio e il video della tivù quando stanno per pronunciare la frase epocale.
  Dicesi interruzione. 
  Dicesi nuvoletta di fumo che esce dalle mie frogie, assieme a un urlo isterico molto ben represso.

  Sono un po' meno contenta quando il marito torna a casa abbastanza presto, tipo dopo la pausa pranzo, e si prepara una tazza di tè e mentre osserva il bollitore mezzo pieno chiede a gran voce se il tè è da rifare e io perdo l'unica scintilla d'ispirazione che mi sia mai sopraggiunta in questa lunga giornata di cose da scrivere condite con mal di testa. Toglietemi tutto, ma non la (poca) concentrazione mentre sto cercando di ultimare il lavoro.
  Dicesi interruzione. 
  Dicesi urlo isterico mal represso e vago senso d'esser scambiata per Wonder-Ufficio Informazioni-Woman.

sorrisoa365giorni-mariti-miracoli

 (-184; determinazione: preoccupante; umore: nervosetti; sorriso del giorno: comunque ti voglio bene)

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