lunedì 17 giugno 2013

Ventottesima settimana

Caro Diario,
 non c'è nulla di più soave delle carezze d'aria fresca in una giornata calda.
 Hanno la capacità d'imbambolarmi con la loro dolcezza. Leggere mi sfiorano il volto, le braccia e le gambe, mentre seduta sul divano me ne sto col pc bollente in grembo. Nel disperato tentativo di concentrarmi e produrre.
 E ci riuscirei anche, se quelle carezze non mi blandissero con promesse di riposi all'ombra di cespugli, penniche ristoratrici, pisolini dal sorriso facile.
 E così mi ritrovo a fissare lo schermo, le ciglia aggrottate in cerca di un pensiero fugace da tramutare in parole, le palpebre improvvisamente pesanti e, dietro alle palpebre, immagini di fiori rosa e azzurri, i cinguettii armoniosi, un'amaca invitante, un ruscello che balugina. Mancano satiri e caprette, e siamo al completo in Arcadia.
 Fate di me quel che volete! Ormai sto cedendo.

 Ah, già! Il Punto Della Situazione: sono ancora viva -  rincitrullita a mille, ma sopravvivo. Il Nuovo Piano D'Attacco:


(-200; determinazione: cocciuta; umore: roseo; obiettivo: nuovo piano d'attacco; risultato: ottenuto)

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