domenica 28 aprile 2013

Lavori in corso: lo studio (bis)

Caro Diario,
 anche oggi piove, anche oggi il cielo è grigio, anche oggi salta la passeggiata all'aria fresca, ma io sorrido.
 Perché possiamo finalmente tirare un po' di righe sulle voci della lista delle cose da fare nello studio. Tra giovedì e oggi riusciamo a (1) svuotare le librerie, (2) pulirle, (3) mettere il fondo nero, (4) inserire i due piani estraibili, (5) pulire con l'aspirapolvere i libri, (6) riorganizzarli, (7) eliminare le cianfrusaglie, (8) pulire il tavolo della nonna, (9) riunire le sei sedie del tavolo sparse per la casa, (10) spolverare il lampadario - che è nero, non grigio (ehm).
 Indosso ancora la mascherina antipolvere a mo' di fascia e sono infinitamente stanca, ma contenta.
 E' da tempo che cerco un modo per rinnovare e rendere più accogliente (e produttivo) lo studio. Mi piacerebbe molto dipingere le pareti di un caldo color cioccolato, su cui far risaltare il bianco delle librerie e i colori dei libri; ma la stanza non è molto luminosa. Potrei dipingere le librerie di scuro, lasciando le pareti bianche; ma non sono affatto convinta. Quindi continuo a cercare nel web in cerca d'ispirazione, finché non trovo la geniale soluzione di Megan di Honey we're home. Folgorante!

 Prima - Tanto per fartene un'idea, ecco com'è la libreria giovedì mattina: caotica, impolverata e ingestibile.


 Durante - Togliamo tutti i libri e li impiliamo sui gradini e sul pianerottolo della scala {il Baldo sbuffa ed è piuttosto scocciato: non può più salire nella postazione da vedetta #1 per tenere sotto controllo il suo maniero}. Poi scostiamo la libreria dalla parete e la puliamo da cima a fondo: scacciamo ogni granello di polvere e cancelliamo ogni segno d'incuria. Adesso è bianca e profumata come il primo giorno in casa nostra!


 E ora il fondo. Togliamo dal suo involucro il lenzuolo Dvala di Ikea, lo srotoliamo sulla libreria e prendiamo le misure: è grande 240 x 260 cm e deve coprire un quadrato di 185 cm di lato. Tagliamo, tendiamo e, con l'aiuto della sparapunti, l'attacchiamo ben teso sul retro della libreria.


 Tanto per sicurezza, diamo un giro di nastro isolante bianco tutto attorno. Et voilà!


 Dopo - Ci vogliono sette ore, tra sabato pomeriggio e domenica mattina, per aspirare la polvere dai libri e riorganizzarli nei cubi. Lavoro lungo, ma piacevole: mentre coccolo i miei libri, scopro anche delle chicche nascoste, che proprio non ricordavo d'avere.
 Appena finito, mi allontano di qualche passo, mi appoggio alla parete e mi fermo a rimirare. Mi piace!


  Naturalmente, non è finita qui: ho ben cinque borse di cianfrusaglie a cui trovare un posto, dieci scatole da svuotare (son piene di appunti, ricerche, cartine, pieghevoli, guide turistiche, articoli di riviste - tutto da metter via) e ventuno portariviste da eliminare (con rispettivi articoli, fotocopie e riviste di archeologia da riorganizzare).
 Ma non oggi, ci penserò domani. Dopotutto domani è un altro giorno.

(-240; determinazione: alle stelle; umore: luminosissimo; obiettivo: organizzare lo studio; risultato: a buon punto)

10 commenti:

  1. Ottimo lavoro, bravi !!!
    Noi oggi con la pioggia abbiamo fatto un po' i pelandroni.....
    Baci
    Annalisa

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    1. Grazie, Annalisa! Nel pomeriggio pelandroni anche noi (che bello)

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  2. Grande lavoro, è una meraviglia !!

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  3. Io ho appena riorganizzato i miei (lo sai, il metodo non scientifico cromatico), un po' stanno sull'expedit e gli altri in altre librerie sparse: che lavorone!!!! Bella l'idea del fondo nero :)

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    1. Il metodo non scientifico cromatico è decisamente più piacevole da vedere. Mentre sistemavo i miei continuavo a ripetermi: "ma devo mettere anche i quadernoni, le fotocopie rilegate, i portalistini con la raccolta di articoli assieme ai libri??" Da una parte la logica mi dice di sì, ma quel po' di senso estetico mi urla di no strappandosi i capelli! :-D

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  4. Mi vergogno perchè tu consideri il "prima" disordinato... non verrai mai in casa mia hehehe! :P
    Scherzo, comunque è un lavoraccio davvero.. e adesso tutto quello che era nelle scatole? No perchè.. posso immaginare...

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    1. Tutto quello che era nelle scatole, ahimé, è ancora nella scatole. Ho in mente di creare l'Angolo dei Faldoni, dove andrà a finire tutto il materiale suddetto: prossimamente su questi schermi!
      P.S.: per fortuna piove, perché fare questi lavori tediosi di smistamento col sole là fuori non funziona ;-)

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  5. ma meraviglia!!!!!!!!!!!!! bellissimo il risultato. Perfetto! Bravissimi!
    abbraccio
    vale

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