mercoledì 20 febbraio 2013

Passeggiata

Caro Diario,
 sono strabiliata.
 In questi giorni, una serie di scambi d'opinioni e pensieri errabondi, mi conduce verso una realtà innegabile: io e il divano abbiamo la stessa forma.
 Quell'ora di ginnastica a giorni alterni (tranne i festivi), porta a risultati mooolto lenti. Qui ci vuole una soluzione drastica.

 Tutto inizia con un incontro virtual/reale: è già la seconda volta che m'imbatto in qualcuno che sta seguendo un sistema di dimagrimento via internet. La cosa m'incuriosisce e decido di dare un'occhiata da vicino.
 Accendo il computer e mi collego alla rete, digito il nome del sito in questione e attendo. Sempre un po' scettica (nata santommaso), rispondo a tutto quel che mi chiedono - una sorta di terzo grado a fin di bene. Clicco invio. E scopro che:
  • il mio peso forma può vagabondare spensierato tra i 55 e i 75 kg
  • la mia allergia alla frutta non è contemplata (peggio per me)
  • il mio stile di vita sedentario mi porterà a morte certa
 Mie considerazioni:
  • ma venti chili di range (20!) non son troppi? Speravo mi bacchettassero, che mi dicessero: pentiti! invece mi lascian libera di ingrassare allegramente. Sia ben chiaro, io a 75 kg non voglio mai arrivarci
  • a quanto pare non è permesso non mangiar frutta: m'infilano 150 gr a piacere tre volte al dì. Mi voglion morta (sistema di dimagrimento efficace, ma eccessivo)
  • il mio amore infinito per il mio divano (e la mia pigriza) sarà la causa delle mie future patologie cardiovascolari. Ogni aggettivo possessivo esprime l'orrore di questa presa di coscienza
 La questione mi preoccupa non poco: in famiglia abbiamo tendenze cardiopatiche accertate (coronarie capricciose, aorta anelastica, paura del verbo bypassare - ma anche molto sollievo, poi).
 Quindi, soluzione drastica: diecimila (10.000!) passi al giorno. Che corrispondono più o meno a sette (7!) chilometri e due (2!) ore di camminata.
 Anche se sono compresi tutti gli spostamenti che si fanno normalmente in un arco della giornata, dalla sveglia a Morfeo, non posso barare: io e il mio divano assieme non arriviamo nemmeno a duemila. Mi tocca integrare con un'amena passeggiata di un'ora (camminata lunga, la chiamano gli esperti).
 Oppure equipaggiare il divano. Secondo te, mio caro Diario, a quanti giri di rotelle corrispondono diecimila passi?


(- 306; determinazione: vagabonda; umore: opaco; obiettivo: evitare morte certa per pigrizia; risultato: in fieri)

6 commenti:

  1. Cara Alessandra non sai quanto io ti comprenda.
    Il nostro DNA ci rema contro, e il divano ci chiama
    Aaarggh
    Serena

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    1. tutto vero, quel che dici. doppio aaarggh :-/

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  2. saranno due settimane che ho il tapisroulant in casa... mai acceso :(

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    1. Lallabel, sei unica!
      Ci piacerebbe un tapisroulant, servirebbe a tutti e tre: al marito e al Baldo per smaltire l'energia in eccesso, a me per smaltire ben altro in eccesso.
      Anche perché il solito giro del paese dura 30 minuti: farlo due volte non mi pare il caso, nei boschi preferisco non addentrarmi e prender la macchina per raggiungere la camminata sul lago... anfrebbe fatto, ma già solo all'idea desisto.

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  3. Credo che tanti Natali fa qualcuno mi abbia regalato un elettrostimolatore che fa miracoli....mai acceso...che fastidio il gel freddo sulla pelle...che fatica posizionare gli elettrodi....
    una cosa più facile??

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    1. Mmm, io e le cose elettriche molto elettriche non andiamo d'accordo. Riesco sempre a prendermi la scossa. Una volta mia sorella ha detto che m'era venuta la bocca a onde (avevo infilato un dito sotto la placca di uno ionizzatore). Si spiegano tante cose, eh?
      Suggerisco massaggi :-)

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