mercoledì 28 settembre 2016

Bulli e fantasmi

Caro Diario, 
  voglio sempre sapere il perché delle cose.
  Il mondo è una concatenazione di causa e effetto, di azione e reazione: voglio conoscere l'origine delle cose e a volte faccio scoperte inaspettate.
  L'altro giorno ne faccio una. Te la racconto.

  Ad agosto, come sai, sono in cas-anza: il dottore dice riposo e io mi riposo. 
  So che i lavori in giardino significano malumori da parte di alcuni vicini (sempre i soliti e sempre per motivi loro personali), ma so anche che durano poco, una settimana o due, perciò fo come al solito: ignoro. Invece, questa volta, i malumori si trasformano in molestie prolungate, con insulti prima e l'aggiunta di derisioni poi. 
  Gli insulti mi infastidiscono, ma le derisioni provocano in me una reazione diversa: sono costantemente all'erta, evito di uscire in giardino per "scatenarli". Perché la mia reazione cambia?, mi chiedo e indago.
  Lo scopro una sera, mentre leggo distrattamente alcune notizie in internet. Un articolo tratta di bullismo e, all'improvviso, ricordo: da bambina sono vittima di bullismo - dai tre ai tredici anni, in continuo, senza sosta. Perché porto gli occhiali, perché ho il naso a patata, perché sono diversa. Niente di violento, per carità, ma solo una continua e costante derisione, senza tregua. Temo le loro derisioni, temo di causare un tormento maggiore se mi ribello. Nessun compagno di classe coraggioso, nessun supporto dagli adulti della scuola, sono sola sotto l'attacco dei bulli. Mi difendo a parole, ma sono ferita e la ferita non riesce mai a rimarginarsi. 
  Poi, per fortuna, cresco, mi rafforzo e dimentico.
  Eppure, quelle ferite scavano nel profondo e mi fanno sentire nei successivi trent'anni insicura, inadeguata, estremamente critica nei miei stessi confronti. Scavano nel profondo un pozzo in cui, questa estate, cado.
  Ecco perché la mia reazione cambia: riappare il fantasma del bullismo e le ferite si riaprono. 
  Ora che conosco l'origine di questo mio malessere, so come reagire. Il bullo è una persona debole mentalmente e fisicamente, ha bisogno di calpestare chi ritiene più forte di sé per ristabilire un proprio equilibrio interiore: la mia indifferenza e la mia forza vitale vaneggeranno ogni sforzo. 
  È ora di prendermi cura di quelle ferite, aiutarle a rimarginarsi e sparire.

sorrisoa365giorni-bullismo


(-56 ; determinazione: adamantina; umore: stupefatto; sorriso del giorno: curare me stessa)

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