lunedì 1 dicembre 2014

Un mese di libri moltipllicato due: ottobre e novembre in giallo

Caro Diario,
  i gialli sono la mia passione. 
  Non ne conosco molti, sono affezionata a pochi autori (Agatha Chrisite su tutti) e raramente riesco a trovare nuovi giallisti che mi convincono.
  Le rare volte che provo ad avventurarmi in quelle che per me sono novità, rimango delusa: trama debolissima, finale sgonfio, incomprensione dei dialoghi (odio quando a un certo punto non si capisce più chi dice cosa e devo ritornare indietro e contare le battute), misteriose divagazioni "a effetto", oscurità totale su tutto ciò che sta succedendo.
  Ma quando un autore mi conquista, è fatta: rimarrà per sempre nella mia libreria, sezione Gialli, e le sue pagine saranno tra le più sgualcite.
 
sorrisoa365giorni-unmesedilibri

  Il mistero di rue des Saints-Pères, La donna del Père-Lachaise, Il delitto di Montmartre, L'Assassino del Marais, Il rilegatore di Batignolles di Claude Izner
  Li vedo la prima volta in una libreria della stazione Centrale di Milano, mentre aspetto il treno. Mi attirano per i loro titoli, per l'ambientazione nella Parigi di fine Ottocento e per il fatto che l'autrice non si chiama davvero Claude Izner. Anzi, l'autrice non è davvero un'autrice, ma due autrici. Claude Izner, infatti, è lo pseudonimo che due sorelle scrittrici e libraie usano per firmare  una serie di libri gialli. Poi li incontro di nuovo durante una cena del Club Rosa delle Prime Donne e mi vengono prestati, uno dopo l'altro, una settimana dopo l'altra. Mi piacciono così tanto, che decido di comprarli: non possono mancare nella mia libreria. La trama dei libri è sempre avvincente e lega con un filo sottile i fatti criminali con la vita privata dei protagonisti - che sono tratteggiati con vivacità e con una sincerità lievemente spietata. Tra tutti quanti, i miei preferiti sono Tasha Kherson, giovane pittrice russa in cerca del proprio stile personale, e Kenji Mori, libraio giapponese, socio dell'investigatore dilettante Victor Legris.

  Un delitto avrà luogo, Miss Marple: Nemesi, Miss Marple e i tredici problemi di Agatha Christie
  Adoro Jane Marple, rileggo sempre volentieri le sue indagini. Di lei amo l'arguzia, la vaporosità dei suoi scialli di lana, il ticchettio dei ferri da maglia e, soprattutto, il suo interesse per la natura umana. Nemesi è forse uno dei suoi libri che preferisco: per l'atmosfera triste e dolorosa che lo pervade, o per l'architettura studiata fin nei minimi dettagli da un vecchio amico appena morto, sicuramente per il desiderio di verità e giustizia che accompagna sempre questa vecchia signorina. Il mio proposito è quello di leggere tutte le indagini di Miss Marple, rigorosamente in ordine cronologico - mi piace seguire l'evoluzione dei personaggi durante la loro vita -, e bearmi della sagacia e della fine ironia che caratterizzano questa investigatrice del genere umano.

(-30; determinazione: attiva; umore: positivo; sorriso del giorno: ho per le mani un nuovo caso di Victor Legris!)

2 commenti:

  1. Cara Alessandra, la tua recensione mi ha incuriosita....
    e dire che nella mia libreria, tra i libri che ancora non ho letto, ho sia "Il delitto di Montmartre" che "La donna del Pere-Lachaise"! Ho sempre tralasciato la loro lettura, perchè non mi ispiravano molto, ma dopo aver letto il tuo commento entusiastico, credo che li leggerò senz'altro.
    Complimenti, comunque: per me che sono negata per i blog, il tuo è veramente delizioso! Sarà che mi riconosco molto nelle tue passioni, comunque leggerti è veramente un piacere. Ti ho scovata per caso, ma credo che continuerò a seguirti assiduamente.

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    Risposte
    1. Cara Barbara,
      ti rispondo con un ritardo pazzesco, scusa! Ne approfitto per chiederti se hai letto i libri di Claude Izner. Come li hai trovati?
      Grazie mille per i complimenti, è una bellissima sensazione sapere di essere letta da chi condivide i miei stessi interessi. Mi fa sentire in buona compagnia ❤️

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