lunedì 23 settembre 2013

Sospiro a quattro ruote

Caro Diario,
 passano i giorni ma non le immagini, i pensieri, i sospiri, il desiderio.
 E' quasi un innamoramento, di quelli tosti e disperati, per cui ti struggi da mane a sera, chiedendoti come "come?!" coronare il tuo sogno d'amore.
 Sospiro. Son tre giorni che sospiro. Tutto inizia con venerdì, quando decidiamo di regalarci un giorno di vacanza a immaginare le nostre future vacanze. Tra caravan e camper, al Salone del Camper di Parma.


 Il camper riassume perfettamente l'idea che ho della vita: l'eterno duello tra gli opposti dissolto in una convivenza pacifica. In questo caso, il calore del nido e assieme la libertà del viaggio.
 Mai stata in vacanza in camper, sempre sognato di averne uno, fin da bambina: l'unico giocattolo per cui resto appiccicata alla vetrina ogni giorno è un piccolo camper blu con particolari rossi. Mi ci vedo a vivere con serenità e in completa libertà.
 Poi cresco e il lavoro che scelgo mi porta a essere una raminga: il lunedì in un posto, il giovedì già in movimento, il venerdì un punto di domanda. Pranzi passati su panchine ghiacciate o roventi, panini freddi, yogurt caldi, code interminabili in macchina per rincasare. Ci vorrebbe proprio un camper: vivere sul posto di lavoro stando a casa, con tutti i confort a portata di mano. 
 Poi mi capita di cambiare lavoro e di acquistare una casa senza rotelle. Ma sposo un uomo che ha il mio stesso anelito di libertà, per cui le vacanze non sono stanziali, ma un viaggio continuo per andare sempre più in là, per curiosare oltre, per assaggiare l'aria diversa. Ma quando la famiglia s'allarga, la moto non è sufficiente. Dove lo mettiamo il Baldo? Il bauletto oversize che potrebbe ospitarlo non è omologato...
 E così ci ritroviamo qui, a Parma. Già il parcheggio è una gioia per gli occhi: camper veri e vivi a profusione, occasioni esposte sulla strada sterrata, il profumo pungente del caffè - così inusuale in mezzo ai veicoli.
 Una giornata a: 
entrare e uscire da caravan e camper;
salire e scendere dagli scalini; 
aprire ante, cassetti, stipetti; 
curiosare in bagno e nel frigorifero; 
abbassare e alzare letti a ribalta; 
arrampicarmi sui letti e infilarmi nei garage; 
calcolare se la moto può entrare nel garage; 
provare la comodità di guida; 
aprire e chiudere porte scorrevoli (o quasi) di camere e docce; 
ruotare wc e spostare a destra e a sinistra lavandini.

 Ma, soprattutto, sedermi sulla dinette, guardarmi attorno e immaginare di: 
pitturare il legno di bianco,
ricoprire i sedili con stoffe colorate,
riempire di cuscini ogni superficie morbida,
aggiungere una carta da parati per mimetizzare la porta del bagno, 
cambiare i lampadari moderni a led con classiche lampadine a bulbo,
organizzare la dispensa,
riporre nei pensili le stoviglie di Rice,
sostituire la tenda a soffietto della camera con una tenda di perline colorate,
preparare la cuccia del Baldo,
eccetera,
eccetera,
moltiplicato mille.

 Qui ci vuole un altro gran sospiro. E mentre sospiro ancora (in questo preciso momento), mi chiedo se per noi sia meglio:
- una caravan
pro: praticamente un mini-appartamento con camera matrimoniale, living, angolo cucina e bagnetto; costi contenuti d'acquisto e di manutenzione; possibilità di spostarsi solo con la macchina per qualsiasi motivo (cena in centro città, spesa al volo in un negozietto, ...)
contro: si viaggia in macchina e non "in casa"; c'è bisogno di una macchina sostenuta (Pagnottella 'un je la fa); potrebbe essere necessaria una patente superiore

- un camper
pro: si viaggia "in casa"; basta la patente B; un grande garage;
contro: gli spazi sono più a incastro; letto troppo alto; costi sostenuti d'acquisto e di manutenzione; ci si deve spostare con tutta la "casa", sbaraccando veranda, tavoli, bbq, per qualsiasi motivo (vedi sopra)
 Ma, mio Caro Diario, non mi dispero. Abbiamo così taaaanto tempo davanti a noi per raccogliere testimonianze di caravanisti e camperisti, provare l'una e l'altro, e infine decidere.

Airstream: unico, enorme, assoluto sospiro. Colmo di cibo, poi, lo amo ancor di più.

(-103; determinazione: sviata; umore: solare; obiettivo: sognare; risultato: ottenuto; numero di volte che scrivo "sospiro": 6)

7 commenti:

  1. Sospiriamo insieme a te! Il nostro sogno? Un samba bus della Volkswagen... Sospiro...

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    1. Ah, be'... solo a guardarlo, promette avventure indimenticabili!

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  2. Sai già tutto.. per noi il prossimo step dopo la tenda sarà caravan. Siamo troppo "mobili", andiamo a cena fuori, alle sagre di paese, giriamo spiagge e valli diverse ogni giorno.
    Ma a quanto pare, anche sognare è diventato caro e non potremo ancora farlo.

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    1. Lallabel, anche noi siam molto "mobili"... difficile decidere.
      Il marito propende per un piccolo motorhome, di quelli che possono muoversi anche tra le vie di paese. Io sono affascinata dalla caravan, più ariosa e su un unico livello, ma l'inghippo per noi è la macchina: troppo piccola per trainarne una :-(

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  3. ciao! camperista presente!
    noi abbiamo un "vecchio" (del secolo scorso, cioè 1999!) Mobilvetta Nuvola preso usato, comodissimo, motore piccolino ma sovrasfruttato, interni modificati a nostro piacimento, senza veranda (rimasta attaccata a un platano....) ma a tutto c'è rimedio....e non tornerei indietro per nulla al mondo!
    la libertà di fermarsi a dormire quando sei stanco, senza dover prenotare (il mio incubo!), solo verificando di poter parcheggiare....non ha confronti!
    camper forever!

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    1. Grazie, Claudia! Il camper sta collezionando sempre più punti ;-)

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  4. Ciaoooo magari ci siamo viste e non ce ne siamo accorte!!
    Io ero nell'Area Family&Fun Motta a tenere i bambini!!

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