mercoledì 29 maggio 2013

Chez moi #20: polpette di miglio

Caro Diario,
 la mia nuova dieta dice "miglio", e io cinguetto.
 Voglio dire, mi adeguo. Non ho la più pallida idea di cosa sia il meglio, a parte essere un cereale. Perciò, quando apro la confezione son molto sorpresa: i chicchi son piccolissimi (forse un millimetro di diametro), gialli e rotondi. Molto simpatici.
 Cerco in internet come cucinarlo e provo. Dopo venti minuti di cottura è pronto: s'è gonfiato d'acqua e ha una consistenza morbida e cremosa, che mi ricorda molto il semolino - di cui vado ghiotta e che, purtroppo, per un po' non potrò più mangiare. Il sapore è molto buono, in linea con l'aspetto.
 Insomma, il miglio mi piace in tutto e per tutto.
 Ma voglio di più: come utilizzarlo in cucina, esistono ricette alternative alla pappa-coccola, piacerà al marito? Queste sono le domande che mi rutilano nel cervello.
 Dopo attente ricerche nel web, trovo una ricettina che solletica il mio appetito e la mia indole sperimentatrice. Ed eccomi all'opera:

  1. taglio una zucchina a tocchetti e un porro a rondelle;
  2. verso l'acqua in pentola, salo, unisco il miglio e le verdure, e lascio cuocere (20')
  3. passo al mixer il miglio con le verdure, aggiungo i formaggi e qualche goccia di tabasco, e mescolo;
  4. preparo l'impanatura mescolando il pan grattato a un pizzico di sale e all'erba cipollina;
  5. formo delle palline col composto di miglio, le impano ben bene e le pongo su una teglia da forno;
  6. irroro di olio e inforno (180°, 30').
 Al punto 2, il marito entra in cucina e dà un'occhiata in zona cottura.
 Lui (incuriosito-ma-anche-un-poco-preoccupato): "Cosa stai preparando di buono?"
 Io: "Una cosina"
 Lui (ansioso): "Mm. Bene. Sta' attenta che non bruci."
 Io: "Certo."
 Lui (insistente): "Amore, controlla che non bruci. Anzi. Sta già bruciando."
 Io: "Abbassa il fuoco"
 Lui (decisamente-preoccupato): "Va bene, allora io vado. Mi raccomando, tesoro, sta' attenta. Non bruciare la casa."
 Tzè. Uomo di poca fede. La casa non brucia, la cucina non brucia, le polpette non bruciano. In compenso io brucio d'impazienza perché il profumino che si sprigiona dal forno è a dir poco acquolinogeno (il Baldo conferma).
 Suona il timer, son pronte! Sono un po' anemiche (nulla batte il fritto) e, a dirla tutta, un poco bitorzolute. Impiatto e assaggio.


 Mmmmmmmm, bontà divina! Miglio mio, sei il miglior esperimento gustato finora: con la tua perfetta rotondità - di forma e di gusto - mi hai definitivamente conquistata.

(- 219; determinazione: buona; umore: altalenante; obiettivo: cucinare; risultato: ottenuto)

4 commenti:

  1. io lo usavo al posto del riso per fare i supplì... ma le tue polpettine formaggiose mi sa che mi costringeranno a provarle... faccio come il Baldo, mi metto in posizione di "attesa pappa"?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Shanta, mi piacerebbe averti qui in qualsiasi modalità! La ricetta originale prevedeva broccoli e mozzarella, ma i primi mancano e l'altra fa troppa acqua, secondo me ;-)

      Elimina
  2. ahah acquolinogeno... :D buono il miglio!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vero? Con questa dieta sto scoprendo sapori (e cereali) del tutto nuovi per me :-)

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...