martedì 11 dicembre 2012

Ansia

Caro Diario,
 la parola chiave di oggi è ansia.
 Per tutto quello che devo fare, per ciò che non riesco a fare, per gl'incastri organizzativi, per la ricerca del relax perduto, per gl'impegni da memorizzare: tutto in un'unica settimana. Gasp.
 Eppure ricordo bene gli slalom agili e vincenti tra quattro lavori e corsi universitari! Ricordo pure la gioia e la grinta nell'affrontare sei giornate caleidoscopiche su sette! E il senso d'assoluta libertà nel fare biglietti ferroviari, preparar valigia e borse, infilarmi su un vagone e lasciarmi andare in un viaggio promettente belle emozioni!
 Pare che qualcosa stia cambiando. Clic, un interruttore si spegne e se ne accende un altro.
 Stamane mi sveglio agitata, butto giù un programmino per le prossime ore, mi capitano due imprevisti, sfodero il piano B e la mattinata scorre via. Un panino, un trucco & parrucco (ci vorrebbe un piano B anche per questo) e salgo in macchina. Io e Pagnottella stiamo diventando amiche.
 La strada di oggi è - ovviamente - tutta a curve. In più è a picco sul lago, un lago arrabbiato color blue jeans, con delle onde alte che pare voglian mangiarsi Pagnottella e il suo ripieno atterrito (io). Arriviamo a destinazione tutte intere: la fila di macchine dietro di me ringrazia. Primo motivo d'ansia superato.
 Giungo in stazione per fare i cinque biglietti; ho tutto segnato su un foglietto che stranamente trovo subito e, al di là del vetro, c'è il mio vecchio amico bigliettaio che conosco dai tempi dell'università milanese. Tutto fila liscio. Secondo motivo d'ansia superato.
 Infilo la busta targata Trenitalia in borsa: so già che controllerò che non si volatilizzi per motivi suoi speciali almeno cinque volte ogni sei ore. Per i prossimi cinque giorni. Terzo motivo d'ansia non superato.
 Torno a casa un po' stanca, tutta questa "condizione nevrotica condizionata" mi causa un cerchio alla testa.
 Ma devo ancora leggere i documenti per affrontare la prova di domani (quarto motivo d'ansia!), puntare la sveglia alle sei del mattino (quinto motivo d'ansia!), sperare che stanotte non ghiacci (sesto motivo d'ansia!) e tentar di dormire serenamente - ma so già che non riuscirò, perché starò sveglia in preda all'ansia.
 Mi chiedo e mi domando, mio caro Diario, se si tratta di una sorta di candid camera carmica, o una sottospecie di rito di passaggio a una vita quotidiana normale...
 In ogni caso, sia ben chiaro: non mi sto divertendo affatto, sgrunt.


(-348; determinazione: bombardata; umore: terreo; obiettivo: non pervenuto; risultato: idem; numero di volte in cui ho scritto ansia: 8 + 1 definizione)

4 commenti:

  1. Prova a fissare intensamente la parola "ansia" o a ripeterla tante tante volte ... potrebbe "sciogliersi", sparire come per incanto

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  2. solo a leggere viene l'ansia anche a me..... :P

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