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mercoledì 11 marzo 2020

Russii, borbottii, respiri e sospiri


Caro Diario,

  è primo pomeriggio (ma potrebbe esser mattina, l’ora del tè o sera inoltrata) e i canidi dormono.

Appena s’addormentano, inizia lo spettacolo. Prima silenzio, suspense, un preludio leggero ed elusivo a quel che verrà. Poi, piano, un susseguirsi di respiri di pancia, sempre più profondi e ritmati e lunghi. Quindi, i respiri si mettono in marcia, si fermano in gola e rullano granulosi. Se il ritmo aumenta, si trasformano in rullio di tamburi, grancasse che s’armano, oboe introverse che s’innalzano e scendono, nelle profondità del russio. 

E se il sonno raggiunge la fase dei sogni, lui (Baldo) corre sdraiato e latra tra le guance, e lei (Flora) salta, sobbalza, ulula alla luna mentre insegue la preda onirica. Dura poco ma è intenso, si scatenano e poi si placano. Gli uggiolii si riducono a borbotti, il respiro torna calmo, i corpi si quietano sui cuscini.
  Poi sospirano, beati e felici. E ne hanno ragione: sono canidi.

sorrisoa365giorni diario delle piccole cose


mercoledì 13 marzo 2019

Il tornado Flora

Caro Diario,
  ti presento Flora.
  Quattro zampe, orecchie lunghissime (e delicate), occhioni sofferenti (ora curati), concentrato di energia piroettante, ringhiante e russante. È con noi ormai da tre mesi e ancora la ripresa è lontana.

  Non è una cagnolina, è un tornado.
  • Quando dorme, ringhia, sbuffa, si lamenta, abbaia, uggiola – e sveglia tutti. 
  • Poi le va storto qualcosa in gola e sembra un aspirapolvere ingolfato e pare strozzarsi senza rimedio: si spaventa lei, ci spaventiamo noi, ma finisce subito. 
  • Al mattino, per la felicità, piroetta come una ballerina classica e saltella se le accarezzi la schiena. 
  • Poi ringhia contro tutti (Baldo in primis) e se si spaventa cerca rifugio (sulla cuccia del Baldo).
  • Si mangia orecchie e zampe per nervosismo, si fa curare con rassegnazione impaurita.
    Arriva da una vita travagliata – scelta e cresciuta da un cacciatore, abbandonata perché “incapace”; scelta da una coppia tranquilla, abbandonata per “impossibilità”; scelta da noi dopo un anno in rifugio e mai più abbandonata.
  Ha sempre fame, è educata ma selvatica, diffidente e poco speranzosa, combatte sempre per la sua autoaffermazione.

  In questi mesi ci cambia la vita, abituarci è per tutti difficile ma la gioia di vedere quella codina scodinzolare è immensa. Per tutti, anche per il Baldo.

sorrisoa365giorni curare gli affetti cani

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