martedì 9 luglio 2013

Trentunesima settimana

Caro Diario,
 che belle giornate, queste.
 E anche un po' strane. Mi sveglio presto, faccio ginnastica, chiacchiero col marito, gioco col cane, elaboro nuovi progetti, mi godo l'arietta fresca che entra in casa. Riesco anche a fare dei giri fuori, a vedere il mondo là fuori. E ricominciano le cene in giardino, una grigliata di carne, una torta salata... Ah, questa sì che è vita!
 Lontano dai soliti pensieri e dai soliti crucci. Quasi lontana da me stessa - come se mi guardassi tra le ciglia di un occhio solo. Ci sono ancora mille cose che vorrei migliorare, ancora qualche nastro al traguardo da spezzare.  
 Ma oggi, mentre sgambetto sullo stepper, mi chiedo: "E se io son proprio così? Incapace di far qualcosa di buono per me stessa? Perditempo, pigra all'ennesima potenza, procrastinatrice di professione, sognatrice e mai realizzatrice? Cioè, e se io son proprio così: sempre in fieri?" E poi: "In questo caso, avrò la forza di accettarmi di buon grado? Oppure mi trasformerò in un Don Chisciotte senza baffi? Non lo so, proprio non lo so!" Infine, slasagnata sul letto a controllare la tachicardia post-step: "E se invece è solo una fase di transizione? Un passaggio obbligato, come - che ne so - un rito d'iniziazione?".
 Insomma: tanti punti di domanda, pochi esclamativi (tanto per cambiare) e una sola risposta: boh!
 Intanto mi godo queste belle giornate (Punto Della Situazione abbastanza positivo) e mi ripropongo di continuare così (Nuovo Piano D'Attacco):


(-179; determinazione: comsì comsà; umore: roseo; obiettivo: nuovo piano d'attacco; risultato: ottenuto)

venerdì 5 luglio 2013

Cuori

Caro Diario, 
 è così che va.
 Chi non vuole affatto, parte. Chi vorrebbe tanto, rimane. Non è giusto.
 In dodici anni è la prima volta che a partire è lui e a rimanere io. E non mi piace affatto - mi sento un poco triste. Per fortuna c'è il Baldo a tenermi compagnia - e a intristirsi con me. 
 E così, mentre lui s'abbandona alla pennica perpetua (ottimo stratagemma per accorciare il tempo), io mi butto sul crochet. Ho un nuovo progetto in mente, e pare voglia concluderlo entro breve: il polso mi duole, il polpastrello dell'indice subisce trasformazioni morfologiche, il muscolo della spalla è contratta e una nuvola di pelucchi lanosi mi circonfonde.

 E' così che va: sono una romantica Q.Q.

(-182; determinazione: mmm; umore: mmm; obiettivo: abbattere la tristezza; risultato: mmm)

martedì 2 luglio 2013

Zic e foglie

Caro Diario,
 a volte basta un zic per capovolgere una situazione.
 Ogni zic ha la sua storia e la capacità di cambiar la storia. Grazie a un zic, per esempio, io e il marito siam sposati.
 Questo zic di cui ti voglio parlare è semplice semplice. In casa abbiamo una stanza che cambia nome a seconda dell'umore (nostro) e dei mobili che ospita: stanza degli armadi, stanza guardaroba (+ cassettiere e console), stanza della musica (+ hi-fi e casse), craft room (+ tavolo e macchina da cucire), stanza del relax (+ poltrone della nonna), stanza degli orrori (+ poltrone della nonna sommerse da vestiti, scarpe, asciugamani, lenzuola e qualsiasi cosa immaginabile). Tsk.
 In poche parole: una tristezza infinita. E uno spreco totale di uno spazio che potrebbe diventare strategico e, soprattutto, vissuto con piacere.
 Medito molto in questi giorni, e giungo alla conclusione che in questa casa manca una stanza degli svaghi. Lo so, il fienile sarebbe l'ideale, ma ci metteremo mano solo tra molti, molti e molti anni. Sicché questa camera è perfetta. Cioè: tra qualche spostamento di vecchi mobili e acquisto di nuovi, sarà perfetta.
 Intanto preparo l'atmosfera. Di luce ce n'è sempre tanta, sulla parete color oliva il sole brilla e crea nuove sfumature, l'affaccio sul giardino è dolce. I colori saranno tutti sul tono del verde - lime, prato, oliva, menta, acqua, turchese - per trasfomrare quattro pareti in un piccolo falso giardino d'inverno.
 Ed ecco che estraggo dalla manica (ehm) alcuni stickers della mia folta raccolta. Zic!


 Con un semplice zic, ogni volta che passo di qui, mi spunta un sorriso (prima fuggivo tappandomi gli occhi).  Avevano ragione gli antichi romani: per allargare gli orizzonti, si può sempre trasformare un locale squallido e triste in un giardino pieno di fresche frasche.

(-185; determinazione: alta; umore: verdeggiante; obiettivo: organizzare la stanza degli svaghi; risultato: molto in fieri)

lunedì 1 luglio 2013

Trentesima settimana

Caro Diario,
 da oggi si ricomincia: disciplina, disciplina, disciplina!
 Mi sveglio con il cinguettio e la luce del sole che filtra dalle persiane. Sbadiglio e penso: "Nuovo inizio. Bando alle ciance".
 Non voglio lasciarmi andare alla deriva, come il mese scorso. Voglio ancorare le mie giornate a boe salde e ferme. Voglio governare le mie ventiquattro ore con abitudini buone e sane.
 Perciò, appena sveglia, ripasso nella mente la lista di cose da fare:

  07.30 - sveglia & ginnastica dolce
  07.45 - rifo il letto & apro le persiane di sopra
  08.00 - in lavanderia: carico la lavatrice/stendo i panni/piego e ritiro i panni
  08.15 - apro persiane sotto & fo colazione
  08.45 - denti, trucco & parrucco
  09.00 - lavoro ...
  11.00 - spuntino & lavoro ...
  13.00 - lavastoviglie da svuotare & pranzo
  14.30 - lavoro ...
  16.30 - merenda & lavoro ...
  18.30 - ginnastica/passeggiata col Baldo/varie ed eventuali
  19.30 - doccia
  20.00 - cena & lavastoviglie da riempire
  21.00 - relax
  23.00 - nanna

 Meglio lasciare al mattino i lavori tediosi (letto, lavanderia, ...): nel pomeriggio m'impigrisco troppo e, con estrema nonchalance, tendo a dimenticarmene. E poi al mattino, con quella luce calda ma ancora dolce, tutto mi sembra possibile.
 Ecco, oggi alcune voci le cancello, anche se scivolano più in là sulla tabella di marcia. Not bad per una procrastinatrice nata.
 Del Punto Della Situazione cosa posso dire? Che non contempla una voce fondamentale: riposare. Ma riposare, riposo, e pure tanto. Tra un riposino e l'altro riesco anche a pulire un paio di stanze (per questa volta evito di trasferirmi) e a muovermi dentro e fuori casa.
 Il Nuovo Piano D'Attacco è scontato:


(-186; determinazione: buona; umore: buono; obiettivo: nuovo piano d'attacco; risultato: ottenuto)
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