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mercoledì 7 novembre 2018

Non sono timida

Caro Diario,
  non è timidezza.

  Al giorno d’oggi, se hai a che fare con la gente e lavori con le persone, certe sfumature è meglio conoscerle.

  Non sono timida.
  Il giudizio altrui non mi tange.
  Non sono insicura.
  La mia mente è aperta.
  Non mi sento a disagio.
 
  È solo voglia di stare da sola.

  Alcune persone si caricano a stare in mezzo alla gente. Io mi scarico.
  Mi piace conoscere persone nuove, stare con quelle che stimo, confrontarmi e costruire qualcosa insieme, attaccare bottone con chiunque in qualunque momento.  
  Poi, però, mi sento come le piante del mio studio: completamente disidratata, con un bisogno incommensurabile di farmi una mega doccia di solitudine.

  Non credere che sia timida o insicura o tema d’essere giudicata o mi senta inadeguata, per favore. Sono introversa, sto bene con me stessa, la solitudine mi rigenera. Ce ne sono tante, di persone come me, è meglio che tu lo sappia.

sorrisoa365giorni non sono timida

mercoledì 8 agosto 2018

Preferisci mentire

Caro Diario,
  come stai?
  Domanda innocua, curiosa, partecipativa – in apparenza. Insidiosa, in realtà.

  Se stai bene e dici il vero, parte un vfncl travestito da “beatateee”.
  “Come stai?”
  “Ma sì, dai, è un buon periodo. Sto bene.”
  “Beatateee. Te lo meriti propriooo. Io invece soffro le pene dell’inferno.”
  “Oh, mi dispiace! Come mai?”
  “No, guarda, preferisco non dirtelo. Non voglio annoiarti coi miei problemi. Però sono contenta per teee.”
  Sì, sì.

  Se non stai bene e dici il vero, inizia la gara delle disgrazie.
  “Come stai?”
  “Insomma, non è un buon periodo. Non sto molto bene.”
  “Ah, guarda, nemmeno io. Sto malissimo. Ma che cos’hai?”
  “Non riesco più a dormire la notte. Ormai da quattro-cinque mesi.”
  “Non dirlo a me! È un paio d’anni che di notte continuo a girarmi e rigirarmi nel letto.”
  “Le ho provate tutte, ma ancora non ho risolto.”
  “Io di più! Ho chiesto al dottore, che mi ha dato dei farmaci. Ma su di me non funzionano.”
  “Il problema, poi, è di giorno: mi sento come ubriaca, fatico a connettere.”
  “Come ti capisco! L’altro giorno per poco non facevo un incidente perché continuavo a sbadigliare mentre guidavo.”
  Avanti così, verso l’infinito e oltre.

  Perciò preferisci mentire.
  “Come stai?”
  “Tutto nella norma, grazie.”
  “Ah…”

  Non dire mai qual è la norma, fa’ scegliere: bene, male, così così, boh? – lascia fare.
  L’importante è non cadere nella trappola.

sorrisoa365giorni-tutto-nella-norma

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