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mercoledì 1 luglio 2020

Sapone liquido

Caro Diario,

  ho liquidato una saponetta.

Amo le saponette, se sono profumate e naturali ancor di più. Mi piace scartarle e annusarle, mi piace sentire – lavaggio dopo lavaggio – perdere la loro forma originale, arrotondarsi e assottigliarsi come ostie oblunghe.
  Le uso finché delle ostie non rimane che qualche bolla di schiuma. Poi passo a un'altra.

Ma quando un esperimento chiama, non c'è piacere che tenga: ho cambiato stato alla saponetta di latte di giumenta, da solida è diventata liquida. Più che altro assomiglia a uno slimer bianco, direi.
  Il procedimento è facile: acqua sei volte il peso della saponetta, la saponetta, una grattugia à la julienne, una pentola adeguata, l'imbuto, contenitori vari.

  1. Grattugio la saponetta in un piatto.
    È stato più facile di quanto immaginassi: credevo che il sapone opponesse resistenza, invece era docile – o forse rassegnato?
  2. Sciolgo le scaglie di sapone nella pentola con 100 gr di acqua e mescolo.
  3. Alle prime bollicine, aggiungo altra acqua e mescolo [e ripeto finché diventa liquido].
  4. Quando rimane solo un liquido trasparente con una schiumetta in superficie, immergo il frullatore, frullo e magicamente si monta come le chiare d'uovo!
    Sorpresona.
  5. Con l'imbuto riempio di sapone liquido i contenitori a stantuffo e verso quel che rimane nel barattolo di vetro.
    Soddisfazione a livelli eccelsi.
Pi-aaa-ceee. La prossima volta, però, aggiungo più acqua...

sorrisoa365giorni-come-liquidare-una-saponetta


giovedì 26 gennaio 2017

Sapone di Marsiglia per tutti (e tutto)

Caro Diario,
  lo conosci il detto "chi non risica non rosica"?
  Ecco. Tutto inizia un pomeriggio d'agosto, mentre osserviamo le piante del giardino bucherellate dai bruchi. Mia zia pronuncia una frase innocente:
"Ho usato il metodo della nonna, ho immerso un panetto di sapone di Marsiglia in una bacinella d'acqua; il giorno dopo ho versato il sapone sciolto in un contenitore e l'ho spruzzato sulle piante. Problema risolto."
  Una frase innocente che continua a bussarmi in testa. Finché un giorno, nel bel mezzo della guerra contro i panni con macchie indelebili, trovo un panetto di sapone di Marsiglia e mi chiedo:
"Perché no?" 
  Lo prendo, lo scarto e lo immergo in una grande ciotola piena di acqua. Dopo quasi una settimana il sapone si scioglie del tutto e riempio quattro bottiglie, un bottiglione e due barattoli: mica male.
  Lo userò per allontanare gli animali dalle piante, per debellare le macchie, per lavare i panni in lavatrice e i piatti in lavastoviglie, come sapone liquido per mani, corpo e capelli.
  Praticamente per tre anni e qualche mese.

sorrisoa365giorni-saponedimarsiglia


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