lunedì 11 aprile 2016

Le piccole abitudini

Caro Diario,
  qualcosa cambia dentro di me.
  Le piccole abitudini arrivano piano, quasi per caso, del tutto inaspettate. S'insinuano nella quotidianità, scalzano le brutte abitudini e si siedono al posto d'onore. Sono piccole abitudini buone, come semi di soffione che si posano nel cuore e nella mente, tra i gesti quotidiani e i desideri.
  Le tovagliette con i brillantini a colazione, la tovaglia a quadretti a cena, i piatti e le posate subito a lavare, le briciole di pane nella ciotola del Baldo, i cuscini che sorridono dal letto rifatto nell'aria fresca del mattino, la crema sulla pelle ruvida prima di dormire.
  Piccoli gesti quotidiani, grandi conquiste durature.
  Cambiare abitudini mi è più facile del previsto, il tempo "perso" a fare si trasforma in tempo guadagnato, la prigrizia vinta diventa serenità.
  A volte basta così poco per stare meglio: ogni settimana una nuova abitudine buona, al posto di una cattiva. Settimana dopo settimana, la vita cambia. In meglio.

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(-226; determinazione: spontanea; umore: roseo; sorriso del giorno: qualcosa cambia dentro di me)

mercoledì 6 aprile 2016

Diciannovesima settimana - ma davvero?

Caro Diario,
  ricomincio da mercoledì.
  Giorno antipatico, il mercoledì. Come un naso puntato negli affari altrui o un'antenna tesa a captare i malumori, ma con un pregio niente male: è il terzo dei cinque giorni di lavoro, ben piantato nel mezzo - da qui non si torna indietro, si va solo avanti.
  Siamo a metà di una settimana d'inizio primavera. Mi sembra un buon momento per fare il
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  Inizio subito con un calcolo: 19 - 10 = 9 settimane di silenzio. 
  Ma cosa posso dirti? Sai che noia, riperterti ogni due per tre: "mi sgocciola il naso", "mi bruciano gli occhi", "senza lenti a contatto sono una talpa con gli occhiali e il mal di testa", "ho qualche problema di equilibrio", "sono spossata", "ho la pressione sotto i piedi", "non ci sento da un orecchio", "maledetto mal di denti"...
  In compenso, se il corpo è un po' giù di tono, la mente è arzilla e sprizza pensieri e idee a più non posso. 
  • È iniziata la rivoluzione in soggiorno: via le macchie di umidità (e le zanzare stecchite) dalle pareti, via i battiscopa color rovere, via i quadri ormai fuffi, via tutto quel che non mi piace e non è utile! Voglio far spazio all'utile, ma che sia bello perché la bellezza è la mia personale ricetta per ristorarmi. {Siamo a metà dell'opera e la mia mente lavora senza sosta per trovare l'idea giusta e realizzare il soggiorno giusto per noi. Naturalmente poi il marito lavorerà senza sosta per realizzare quell'idea - ehm}.
  • È iniziata la rivoluzione nel guardaroba: via i vestiti e gli accessori inutilizzati e brutti, via gli interni marrone-finto-legno, via tutto ciò che ingombra mente e spirito! Voglio il bianco totale (per far risaltare i miei vestiti neri), la leggerezza (pochi abiti e ben visibili), la bellezza - sì, anche qua. {Siamo a metà dell'opera: mancano le scarpe, le valigie e i cappotti da sistemare e poi... siam pronti a vivere il mondo!}
  Mi pare abbastanza, possiamo passare al
  Punto uno: star bene fisicamente. 
  Punto due: star tranquilla mentalmente.
  
(-231; determinazione: placida; umore: sereno; sorriso del giorno: in cerca di equilibrio)

mercoledì 30 marzo 2016

C'è chi cerca e c'è chi è in Cerca

Caro Diario,
  non sono affetta da amnesia: mi ricordo di te.
  Se non ti vengo a trovare spesso è solo per un motivo: sono impegnata in una Cerca.
  Una Cerca con la c maiuscola, proprio come quelle di una volta, raccontate dai trovatori o dagli anziani attorno al fuoco. Quelle storie in cui il Destino rapisce delle semplici persone e le trasforma in eroi e eroine; loro abbandonano la vita di sempre e vano in cerca (appunto) di qualcosa di importante, qualcosa di cui il mondo ha bisogno e che solo loro sono in grado di trovare. Destino beffardo. 
  Ahhh!
  Lo senti, il profumo del tempo che fu? La vedi, la polvere dorata sparpagliarsi nell'aria? È una Cerca.
  Quindi, se non mi trovi più, se non mi leggi più, se non mi faccio più viva da queste parti, sappi che non dipende da me: è il Destino. Ho così tante novità da raccontarti (l'esperimento funziona, le nuove abitudini pure, ho fatto alcune scoperte e un paio di copertine all'uncinetto di cui vado molto fiera - e infiniti ragionamenti trasversali), ma sono impegnata in qualcosa di grande: la Cerca della Bellezza.

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(-238; determinazione: selettiva; umore: pacifico; sorriso del giorno: la Cerca della Bellezza)

mercoledì 2 marzo 2016

La resilienza è una gran cosa

Caro Diario,
  sappi che sono resiliente.
  Da quattro settimane sono perseguitata da un rhinovirus piuttosto insistente: se oso star meglio, mi fa bruciar gli occhi; se lo sfido ed esco per un paio d'ore, mi abbatte a colpi di febbre e mal di ossa; se tento di passare del tempo con un'amica, mi tormenta con starnuti e tosse; se resisto, mi annienta mozzandomi il respiro.
  Tento di difendermi a suon di goccine omeopatiche al geranio africano, di soffocarlo con suffumigi al bicarbonato, di affogarlo in bicchieri di acqua calda e miele (bleah). Niente.
  Mi aggiro per casa avvolta in plurimi strati di lana, dissemino il mio cammino di cumuli di fazzoletti di carta, tossisco, ansimo, starnutisco, piango (involontariamente), fatico a muovermi. Mi toglie ogni forza, mi stende sul divano, mi obbliga a un confino triste e solitario tra le mura di casa.

  Va bene, mi arrendo.
  Mi arrendo alla sua prepotenza e languo sul divano. 
  Con una copertina di lana addosso. 
  Una tazza di infuso di limone, zenzero e miele tra le mani.
  Un paio (forse tre) di biscottini al cioccolato, ché devo pur tirarmi su di morale.
  Il termometro qui vicino.
  Le gocce per gli occhi pure.
  Mi arrendo, o Rhinovirus! Mi senti? Hai vinto tu.
  Con gran fatica prendo il telecomando e premo il tasto; il dvd è già nel lettore...

  Sei serie, per un totale di cinquantadue episodi (di cui cinque speciali - valgono il doppio), di Downton Abbey in cinque giorni. Se non sei scappato, o Rhinovirus, sarai svenuto. Poco importa.
  La resilienza è una gran cosa.
  
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(-266; determinazione: mia o del Rhinovirus?; umore: beato; sorriso del giorno: Downton Abbey!)
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